Leggendo #108 – Perché rileggere La campana di vetro di Sylvia Plath (in inglese)

Era il 2013 e leggevo La campana di vetro di Sylvia Plath. Ricordo che durante quei giorni non stetti molto bene e che un grigiore offuscò la mia primavera che quell'anno era iniziata con una proclamazione a dottoressa in Beni Culturali e in quel momento si stava concludendo con un mix di paure che cercavo di …

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Leggendo #67 – Il matrimonio tra me e Salinger non s’ha da fare

Qui lo scrivo e qui lo confermo: tra me e J. D. Salinger non può funzionare. È uno di quei grandi amori altrui da cui ho sempre un poco diffidato, come quando tutte le compagne del liceo ti dicono "oh, *nome a caso* è il più bello della nostra scuola" e tu le guardi con …

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Leggendo #60 – Haruki Murakami, Yesterday e i Sogni – Realtà

“Dreams are the kind of things you can borrow and lend out,” I said. Di Haruki Murakami si possono dire tante cose. Una, certamente, è che ogni suo scritto riesce a entrare nel profondo di ogni cuore e smuovere quelle piccole corde impolverate che ognuno di noi pensava di aver sotterrato o semplicemente dimenticato. Yesterday, …

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Leggendo #59 – Bridget Jones e la Bellezza di essere semplici

Being a woman is worse than being a farmer. Nell'ipotetica classifica dei libri assolutamente da leggere, quelli che quando confessi di non averne mai sfogliato una pagina ti rifilano un'occhiataccia degna del peggior misfatto, c'è anche il simpatico e leggero Bridget Jones's Diary di Helen Fielding, un Orgoglio e Pregiudizio contemporaneo (con tanto di Mr Darcy latin …

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Leggendo #58 – Almost English e la Felicità che non si vuole guadagnare

Almost English  è uno di quei libri dagli ingredienti perfetti, un mix di tante piccole cose pronte a crescere e germogliare come tanti piccoli fiori colorati nei primi giorni di primavera. Charlotte Mendelson, d'altronde, aveva già stupito con When we were bad e i lettori erano in trepida attesa del suo nuovo lavoro, pubblicato dalla casa editrice Mantle. …

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Leggendo #57 – I libri talismano di 84 Charing Cross Road

I lie here listening to the rain, and nothing is real. I'm in a pleasant hotel room that could be anywhere. After all the years of waiting, no sense at all of being in London. Just a feeling of letdown, and my insides offering the opinion that the entire trip was unnecessary. Ci sono alcuni …

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Leggendo #47 – Harry Potter, the Philosopher’s Stone e il primo libro in lingua originale

Premessa: era da molto tempo che desideravo leggere un libro in lingua originale, un libro in inglese per migliorarmi e lanciarmi nel piacere della lettura non deformata e non filtrata da improvvisati traduttori che spesso giocano con qualche virgola, qualche frase o addirittura qualche pagina, cambiando radicalmente stili e significati. Devo ammetterlo, per qualche mese …

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