Leggendo #249 – Le letture di novembre 2022

E nonostante tutto, gli anticorpi sono andati in vacanza.

Romanzi & racconti

📚 Racconti romani di Jhumpa Lahiri (Guanda, 2022)

La fragilità è l’ingrediente principale di questo viaggio, una costante nella vita di tutti i protagonisti di queste brevi ma intense storie.
L’amore incondizionato di Jhumpa Lahiri per la città eterna permea in ogni paragrafo di questa raccolta dove ci si ferma in osteria a fare due chiacchiere con un’amica, si attraversa un mercato, ci si perde fra la folla in una piazza, si prende l’automobile per scappare sui colli vicini o spingersi fino al mare.
Apparentemente è tutto facile, essere circondati dalla bellezza antica dovrebbe portare gioia e serenità, ma i Racconti romani sono ambientati nella Roma di oggi dove la violenza e la piccola criminalità si nascondono nell’ombra di una scalinata che porta al parco, in finti carabinieri che chiedono a una vecchia signora di farsi aprire la porta di casa, in gesti piccoli ma molto evidenti che fanno capire come il colore della pelle sia ancora alla base di giudizi.
Jhumpa Lahiri porta in queste pagine l’amore di chi accetta Roma così come è: di chi la abita da sempre, di chi ci è arrivato da paesi oltreoceano e di chi, dopo averla vissuta, preferisce andarsene lasciando un pezzetto di cuore nascosto sul Lungotevere.

Ne parlo anche su Gnambook!

📚 La cronologia dell’acqua di Lidia Yuknavitch (Nottetempo, 2022)

Più che un memoir, è un tuffo nel dolore e nella voglia di tornare a respirare a pieni polmoni in superficie.
È una dichiarazione d’amore alla scrittura, descritta come un’ancora di salvezza, sia quando letta che quando creata.
È una lettura che pare un’onda inseguita subito dopo da un’altra: tempo qualche secondo per godere della calma sulla battigia ed ecco un nuovo tonfo arrivare alle spalle.

📚 Balena di Giulia Muscatelli (Nottetempo, 2022)

Mentre leggevo queste pagine ho pensato più volte alla parola equilibrio.
Quello che non si riesce mai a trovare quando una sparizione violenta arriva a far tremare la quotidianità. Quello che dovrebbe dare il peso corretto fra attutire il colpo e contrattaccare. Quello che dovrebbe mettere pace fra le paranoie e il senso di colpa.
La storia di Giulia Muscatelli entra in quel mondo di memoir dove i primi anni Duemila fanno da cornice a tutte le prime volte di casi e fatti che con gli anni si sono trasformati sempre più in tematiche importanti per la nostra società, da trattare con il dovuto interesse e non più da nascondere sotto il tappeto: il corpo in tutte le sue forme e la sua rappresentazione (e accettazione), il bullismo dilagante, il senso di disorientamento durante la crescita.
Ci sono poi la morte, gli affetti che rimangono e il legame fra loro che deve continuare ad evolvere, per resistere a nuovi urti.
Si legge velocissimo perché viene voglia di divorarle queste pagine.
Rimane nel cuore per molto tempo, perché ognuno di noi ha una piccola balena nascosta nel vuoto della sua pancia.

📚 La porta di Magda Szabó (Einaudi, 2007)

La porta è uno di quei libri che puoi amare o odiare.
Il nervosismo che le protagoniste suscitano nel lettore Ã¨ qualcosa di incredibile e terribilmente vero, segno di come la scrittura di quest’opera sia perfetta e tocchi tutte le corde delle emozioni.
La trama che può sembrare solo apparentemente irreale racchiude significati più profondi su classi sociali, storia e giochi di potere.
Forse qualche passaggio è un po’ superfluo ma l’ambientazione e le figure che la vivono rimarranno impresse nella mente per un bel po’.
E questo, diciamocelo, è uno degli aspetti che si amano di più della lettura.

📚 Il bosco del confine di Federica Manzon (Aboca, 2020)

Ci sono tanti modi per raccontare la difficoltà di scovare le proprie origini, di conoscere e amare territori devastati dalla guerra. Quello di Federica Manzon è forse il più delicato e pudico che abbia mai incontrato. Le parole scorrono leggere come il piede che cammina nel bosco e non si sofferma dove potrebbe scivolare: continua a ritmo costante, con il rumore delle foglie autunnali che si sbriciolano sotto i piedi e i rami che vengono accarezzati dal vento.
L’amore per le camminate alla ricerca di funghi e per la libertà, ereditate dal padre, sono la premessa necessaria per capire il significato di quel sedicesimo compleanno trascorso a Sarajevo, in occasione delle Olimpiadi del 1984, e di tutto quello che accadrà dopo quell’anno.

Presto anche su Gnambook!

📚 L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi, 2017)

Di questo libro probabilmente si è già detto tutto eppure perché non ribadire quanto lo stile incantevole e serrato tenga il lettore letteralmente incollato alle pagine? Divorato in due giorni, nelle piccole pause la mente continuava a tornare all’Arminuta, a Vincenzo, a due madri così diversamente deboli e a tutto l’amore che può far esplodere il cuore.

📚 La chimica dell’attimo di Andrea Camillo (Ianieri, 2021)

È un po’ come entrare in una scena de’La Grande Bellezza di Sorrentino: diversi party in una villa romana persa fra i colli, viaggi in macchina con tanto di autista in una capitale che è movida e frenesia.
Andrea Camillo si sofferma sui dettagli, mette su carta il mondo di una redazione online e della sua voce di punta, Diego, che, capitolo dopo capitolo, diventa vittima di se stesso, del proprio egoismo, della scelta di farsi trascinare senza decidere mai.
I personaggi si evolvono, evidentemente in peggio, ed ecco emergere la cruda e dura verità che si nasconde dietro alla società: siamo tutti nudi di fronte al desiderio di apparire, di sembrare qualcuno, chiunque sia.

Graphic novel & albi illustrati & manga

📚 La bocca dell’Adda di Franca Cavagnoli e Giovanni Emilio Cingolani (Orecchio Acerbo, 2022)

📚 Christa Wolf. Vivere resistendo di Monica Foggia e Martina Marzadori (BeccoGiallo, 2021)

“Nel presente si insinua sempre il passato”.
Era una chiave di lettura importante di Christa Wolf per comporre le sue opere.
È uno stratagemma coinvolgente per queste tavole che sono un po’ autobiografia, un po’ desiderio di far rivivere Cassandra – personaggio amato dalla protagonista – e un po’ viaggio in una Berlino da conoscere fino in fondo, in tutte le sue sfaccettature.

📚 La musica di Marie di Usamaru Furuya (Coconino, 2019)

Un futuro utopico, costruito sulle ceneri del mondo attuale.
Una dea, Marie, che osserva dall’alto l’umanità, letteralmente.
Un suono che solo Kai può sentire e Pipi, vicina a lui, che cerca di comprendere questo ragazzo così diverso da tutti gli altri.

È incredibile come i significati di religione e progresso tecnologico si incrocino in queste pagine in un dialogo semplice eppure efficace, attraverso le voci di due piccoli protagonisti e la loro visione del mondo pura e lontana dalla tremenda realtà.

In queste tavole ci si può perdere: ogni meccanismo di questo micro-universo speciale è curato nei minimi dettagli e Marie è semplicemente magnifica.

📚The Cyan’ Anthem di Lucia Biagi (Eris Edizioni, 2022)

C’è da perdersi in queste pagine, in questi colori, in questa storia. È un vero e proprio thriller con una continua allusione al presente seppur i personaggi sono parte di un mondo immaginario. Lo stile inconfondibile di Lucia Biagi si ritrova in dettagli, in città ricostruite e inventate, in piccoli gesti che rendono l’azione reale e vivida. La critica c’è ma si nasconde fra le tavole, è pungente ma non pesa sul cuore. Lascia spazio all’umanità, quella rappresentata da tutti i colori esistenti.

Bonus track

What I want is free
But I don’t know what that means
I want answers to some questions that I can’t speak
I live nonsense in speed

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