Linea 33

Ogni mattina L si sveglia e trasforma in realtà le sue paure.

Prende il tram, linea 33, e con i pantaloni già macchiati di gesso si reca al negozio di cornici per iniziare una nuova giornata fra colori e frammenti di legno. Le richieste non sono sempre alte eppure in questo periodo pare esserci stato un boom di matrimoni perché le ore in negozio vengono scandite da volti di coppie sorridenti da incorniciare, spesso con un materiale più resistente del matrimonio stesso. Una moda, questa dalla foto da appendere, mai davvero superata e che porta L ogni giorno a incasellare storie in tracciati ben definiti, porti sicuri che diventano piccole ancore a cui aggrapparsi nei momenti più bui. E così L, ogni giorno da sei anni, incornicia ricordi altrui senza pensare troppo al presente e lasciando del tutto perdere passato e futuro.

Eppure L, ogni mattina alla stessa ora, aspetta il tram con un taccuino fra le mani. Scarabocchia con una vecchia matita a mina e disegna su fogli bianchi le sculture alla quali un giorno vorrebbe dare forma. Sono perlopiù volti di donna di cui L, tratto dopo tratto, si perde a delinearne i capelli, le rughe sul viso e la parte di mondo riflessa negli occhi. Hanno sempre i capelli arruffati, le donne di L, e sono dolci come quel ricordo di anni fa, quello che porta nel cuore perché si è promesso di non dimenticare mai. Quando il tram arriva, L sale a bordo, cerca un posto dove sedersi e si rimette a disegnare mentre il tram riparte sobbalzando. Fermata dopo fermata, le persone si affollano attorno a lui, tenendo fra le mani gli ombrelli bagnati che sgocciolano sulle ginocchia di L e sui suoi pensieri.

Ogni mattina, alla fermata, vicino a L c’è sempre lei: occhi blu e capelli biondo cenere. Sorride, lei, mentre sembra persa in un mondo tutto suo, quello che c’è fra le pagine del quadernino che tiene fra le mani. A scadenza regolare, la ragazza si sofferma per scrivere una parola, poi una frase, infine un intero paragrafo. Saranno storie inventate o reali? Quanto vorrebbe L scoprire cosa scrive la ragazza della fermata. Ed è un attimo immaginarla con una passione così grande, la scrittura, un amore profondo che lei avrà fatto di tutto per trasformare in un lavoro.

Per questo, ogni mattina, quando incontra lei alla fermata, L pensa a come sarebbe stata la sua di vita se solo avesse provato a seguire i suoi sogni, immaginandosi una strada alternativa che porta sempre a quegli occhi grandi mai dimenticati.

 

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Primavera 2019 o giù di lì
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2 pensieri su “Linea 33

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