Leggendo #180 – The Hate U Give

In quest’ultimo mese mi sveglio presto, prestissimo, prima dell’alba. Prendo un pullman per poi ritrovarmi a trascorrere un’ora in uno spazio – temporale ogni volta diverso, ricreato soprattutto dal libro che sto leggendo. Mi risveglio del tutto solo dopo essermi catapultata in altri mondi, che diciamocelo, non sono mai simili alla realtà. Eppure, con The Hate U give di Angie Thomas è successo qualcosa di veramente strano, qualcosa di meraviglioso e che mi ha portato a mettere questo Young Adult nella lista dei libri più belli letti negli ultimi anni.

“A hairbrush is not a gun.”

Quando ho iniziato a leggere The hate U give ero in quell’ora di tempo che sta appunto fra il viaggio in pullman e l’inizio della giornata vera e propria. Ero in un bar, in un tavolino in un angolo, circondata dalle voci dei clienti abituali e del TG alla televisione. Ho iniziato a leggere di Starr e di Khalil ed è stato un attimo ritrovarmi la sera a casa, a quando i miei mi hanno chiesto come fosse andata la giornata, e io arrabbiata come non mai ho raccontato di uno-quindici che ha sparato a Khalil, dopo aver fermato lui e Starr sulla loro macchina dal ritorno di una festa, mentre i due chiacchieravano fra loro di musica e diritti. Diritti. DIRITTI. Era tutto così reale, e sbagliato, che avevo proprio confusa la realtà con la fantasia, nemmeno me n’ero accorta che stavo parlando di fatti irreali eppure così attuali perché Khalil non era armato, non si era mostrato violento, non aveva fatto niente di male per morire in una pozza di sangue in mezzo alla strada.

“What’s the point of having a voice if you’re gonna be silent in those moments you shouldn’t be?”

The hate U give è un libro da leggere, basta. È da portare nelle scuole perché per parlare di integrazione e cultura si nominano Willy, il principe di Bel-Air, Beyoncé e Taylor Swift. Si raccontano i primi amori ma anche le prime morti, quelle di amici di scuola che spariscono dalla propria vita senza preavviso. The hate U give, quest’anno, è il Best of the Best di Goodreads ed è un premio che si merita tanto, tantissimo, perché il romanzo di Angie Thomas dovrebbe stare nelle scuole, nelle biblioteche, nelle case di tutti in questi tempi così pieni d’odio.

000871980021
Kind of Spring – Rollei 35 TE

Non sto raccontando niente del romanzo, me ne rendo conto, perché i temi sono così difficili da trattare eppure Angie Thomas li sfiora tutti senza paura, senza stereotipi, senza tanti giri di parole come solo i ragazzini sanno affrontare qualsiasi tema. Perché il colore della pelle non esiste, siamo tutti adolescenti con tanti sogni e speranze.

“Brave doesn’t mean you’re not scared. It means you go on even though you’re scared.”

Leggetelo, davvero, leggete The hate U give perché vi farà davvero bene.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...