Leggendo #131 – Questa è la mia casa

Metti un pomeriggio al lago con le onde che fanno ballare le barche e il cigolio del ponte a cui è aggrappata la corda che tenta di non fare scappare la piccola barchetta blu. Metti questa nuova ossessione per i racconti, che dopo che si è letto Le cose che non facciamo di Neuman, vorresti leggere tutto ciò che c’è al mondo che è stato scritto e concentrato in poche pagine. Metti poi di avere questa raccolta sul comodino da tanto tempo, quasi in attesa del momento perfetto ed ecco, finalmente, che quel momento è arrivato.

FullSizeRender 2Anche Questa è la mia casa, la raccolta di racconti di Paolo Bottiroli (Edizioni La Gru), è un insieme di tante cose semplici, perlopiù di quei sapori e profumi che ci circondano soprattutto durante l’estate, quando si ha più tempo per pensare perché ci sono le vacanze ma non sempre si può cambiare aria e quindi si rimane a casa, fra le proprie mura, a pensare a infiniti dilemmi e al fatto che sì, è stato proprio un bene aspettare agosto per leggere questa raccolta in riva al lago.

In questi racconti ci sono momenti scolpiti nel tempo ma soprattutto sensazioni a partire da Questa è la mia casa, il racconto che dà il titolo alla raccolta, che sostanzialmente è un tuffo nell’infanzia. È tra questi paragrafi che si trovano le stesse paure e curiosità che si provavano da bambini, quando si vedevano arrivare in città le carovane dei gitani e si voleva sapere tutto della loro vita in giro per il mondo ma allo stesso tempo li si guardava impauriti perché della loro abitudine a girovagare non si sapeva poi davvero molto.

Ne’ Le chiavi di Mattia, decisamente il mio racconto preferito, c’è invece la dolcezza e la preoccupazione di chi è innamorato e vuole dimostrare ad ogni costo qualcosa alla persona amata, quando si aspetta quell’occasione unica per mettersi alla prova e ci si ritrova a chiedersi come vive la persona che si ama dentro le sue mura, quando nessuno la vede, per poi finire davvero in quella casa ma senza di lei e sentire una sensazione assurda, come incontrare mille suoi fantasmi.

Le emozioni e i sentimenti, se ancora non si fosse capito, si rincorrono sempre più veloci fra i racconti (da leggere e riassaporare più volte Le agende del nonno e Una cosa dopo l’altra) ma tra i protagonisti di questa raccolta di Paolo Bottiroli c’è anche la storia, quella che ha conosciuto l’Italia negli ultimi decenni, ma soprattutto i tantissimi viaggi a cui Paolo Bottiroli ha regalato le pagine più sentite. Tra uno scorcio a Parigi e infiniti fra i monti, i personaggi che viaggiano in questa raccolta hanno sempre uno zaino, poche cose con sé perché ciò che veramente conta sta in ognuno di noi, dentro quell’organo che non smette mai di battere giorno dopo giorno, anche quando l’amica di cui ci si è innamorati ha trovato un altro amore, anche quando il ricordo di un momento dell’infanzia torna in superficie come fosse accaduto il giorno stesso.

E si sta al lago, sì, ma a a portarci al largo, con Questa è la mia casa, sono proprio i ricordi.

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