Leggendo #103 – Il mondo è pieno di gente strana

Ci si affeziona ai libri, raramente a intere collane, ma con Il mondo è pieno di gente strana è successo qualcosa di imprevedibile, di diverso. È Paolo Nori l’ideatore di questa raccolta edita da Marcos y Marcos di cui ogni volume nasce dalla richiesta a uno scrittore italiano contemporaneo di parlare della vita e delle opere di personaggi autorevoli che, secondo loro, hanno lasciato un segno nella Storia. Fino ad ora ne sono nati due volumi dei quali mi sono subito affezionata grazie, anche, alle scelta e al taglio voluto dai due prosatori scelti: Ugo Cornia e Fausto Malcovati.

Sono socievole fino all’eccesso. Vita di Montaigne narra della vita e delle opere dello scrittore francese, concentrandosi soprattutto sul tema del viaggio e del particolare modo di pensare di Montaigne. Ne ho parlato su Finzioni qualche mese fa in un articolo (che potete trovare qui) in cui ho voluto sottolineare la bravura di Ugo Cornia nell’accompagnarci fra i pensieri più reconditi di Montaigne, senza giudicarlo ma lasciando al lettore il potere e il volere di prendere una posizione davanti ai pareri dello scrittore francese la cui voce si alterna a quella di Ugo Cornia. (Aggiungerei, poi, che dello scrittore modenese mi ero già innamorata grazie a Quasi Amore, una lettura malinconicamente dolce che i cuori più fragili non si devono proprio perdere).

Molto differente, invece, Il medico, la moglie, l’amante. Come Čechov cornificava la moglie – medicina con l’amante – letteratura di Fausto Malcovati. Innanzitutto: l’avete mai sentita la storia di un medico che necessita della scrittura per arrivare a fine mese? Un racconto tutto particolare sull’Ottocento russo e di una passione, quella per la scrittura, che faceva battere forte il cuore ma per cui Čechov, per moltissimo tempo, non fu capace di credersi all’altezza. Fausto Malcovati, quindi, ci racconta la storia di un giovane Anton alla ricerca di un equilibro fra medicina e letteratura, due arti e mestieri fra cui il russo (fortunatamente!) non seppe mai scegliere. Eccellente in entrambi i campi, Čechov alternerà per la sua intera vita i due lavori fino a diventare un ottimo scrittore  con opere ormai definite classiche di cui Fausto Malcovati non perde mai occasione di parlare. Lo scrittore milanese, infatti, pare voler raccontare la vita di Čechov attraverso i suoi personaggi, i suoi racconti più indimenticabili e, soprattutto, le sue opere teatrali che tanto hanno fatto discutere la Russia dell’epoca.

Nelle pagine cecoviane ci sono migliaia di frammenti di vite quotidiane.

Il mondo è pieno di gente strana pare un riuscitissimo intento di elogiare i protagonisti della letteratura del passato che hanno saputo, con le loro vite, testimoniare la bellezza della scrittura, del libero pensiero, dell’importanza di saper sempre e comunque dire la propria, in qualsiasi ambito storico – culturale. Personaggi noti per nome ma di cui magari non ci si era mai veramente interessati personalmente, vengono narrati in modo semplice e caloroso lasciando al lettore la curiosità che lo spingerà a cercare in biblioteca i volumi di cui si è letto e scritto nelle pagine di questa collana di Marcos y Marcos. Rimane, poi, il desiderio di conoscere quali saranno i protagonisti dei prossimi volumi.

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14 thoughts on “Leggendo #103 – Il mondo è pieno di gente strana

  1. Questa volta mi hai anticipato, ma solo di qualche giorno: ho presto il volume su Cechov giusto sabato, e a breve mi metterò lì a leggermelo.
    Nel frattempo di questa collana ho già visto due presentazioni, la prima con Paolo Nori, Ugo Cornia, Fausto Malcovati e Giuliano Della Casa (che si occupa dei disegni in copertina), la seconda con il solo Ugo Cornia. Ecco, quello che mi piace di questi libri, sono anche gli autori scelti, scrittori italiani che sono molto particolari. Fausto Malcovati è un pozzo di conoscenze sulla letteratura russa, tira fuori aneddoti su aneddoti (penso che anche il libretto lo dimostri, ma ancora non l’ho iniziato quindi non posso darlo per scontato): sentire la presentazione del libro è stata una esperienza gratificante per chi, come me, per la scena russa ha un debole. Ugo Cornia invece è molto defilato, sembra avere la testa sempre fra le nuvole, tanto che più di una volta, durante la sua presentazione singola (durante quella di “gruppo” praticamente non ha parlato, sovrastato da un inarrestabile Malcovati), se n’è uscito con discorsi che non c’entravano nulla con quanto si stava dicendo. Il che a me piace molto.
    Ecco, questo per dire che la collana di Nori – che in verità è stata creata sulla falsariga di una collana esistente da decenni in Russia, “Vite di uomini illustri”, dove grandi autori russi scrivono la biografia di altri grandi autori – a me piace molto, anche se non ho ancora letto neanche uno di questi libri.
    Ah, sì. Durante la presentazione sono stati fatti nomi dei prossimi scrittori trattati, ma non voglio certo fare anticipazioni 😉

    • E invece no: devi subito anticipare! Almeno uno daaaaai! Non si può lanciare una bomba simile e poi andare via fischiettando. Purtroppo non ho avuto modo di vedere le presentazioni di questa collana e dei libri che ne fanno parte ma son certa che l’entusiasmo non manca: entrambi le opere, seppur molto differenti, hanno in comune il desiderio di esprimere al meglio la vita dei protagonisti scelti.
      Sapevo della collana già esistente e sono contenta che ne sia stato ripreso il filo rosso: è molto interessante sia per i contenuti che per il modo che lo scrittore sceglie di utilizzare in un simile ambito.
      Sono certa che entrambi i libri ti piaceranno molto!

      • Ma così vi rovinate la suspense!

        …e va bene, vi dico solo quello più strano di tutti e che probabilmente non avete mai sentito nominare (neanche io lo conoscevo, in effetti).
        Jack Unterweger, serial killer austriaco. Voi direte: e cosa c’entra con gli scrittori? C’entra: Unterweger diventa scrittore subito dopo essere entrato in carcere per omicidio. Qui inizia a scrivere poesie, racconti, drammi teatrali, un’autobiografia: il suo lavoro è talmente buono che una serie di intellettuali (compreso il nobel Elfriede Jelinek e Gunter Grass, ma anche tanti altri) ne chiedono l’immediata scarcerazione – Unterweger è talmente bravo che uno scrittore simile non deve rimanere in carcere!
        [Da qui in avanti spoiler] Bene, Unterweger viene finalmente scarcerato, ma non solo non scriverà niente di minimamente interessante fuori dalla prigione, ma riprenderà a uccidere altre donne, fino ad essere nuovamente incarcerato e a decidere di suicidarsi.

        Vi ho svelato tutta la storia, ma tanto Carlo Lucarelli (altro spoiler) sicuramente la racconterà meglio di me 😉

      • No vabbè: alla faccia della gente strana! Che bomba! Non lo conoscevo fortunatamente quindi sarà bellissimo conoscerlo dalle parole di Lucarelli. Grazie mille Gabriele! Ti sei meritato un gran sorrisone 😀

      • Si, ahimè, può essere associata a molte storie della cronaca nera attuale. Ma la cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è il fatto che sia stato rilasciato dopo l’intervento di alcuni scrittori, ma rilasciato senza nessun controllo (potevano metterlo chessò agli arresti domiciliari o qualcosa di simile in cui veniva tenuto d’occhio) e che lui sia tornato a colpire. Quasi una storia da serie tv…

        (Vado a leggermi Wikipedia).

      • Oh no! Ma quale Wikipedia: aspetta il prossimo Marcos y Marcos! :)) (Comunque si, è una storia assurda! Non ho idea dell’epoca ma è veramente una storia matta! Non vedo l’ora di leggerla e son certa che indagando ci saranno sicuramente film o serie tv da cui registi han preso ispirazione.. È troppo folle!)

      • Beh si, sarebbe interessante leggere il libro. Aspetterò ulteriori news del tuo blog!
        Lui è nato nel 1950, roba recentissima. Tra l’altro il soprannome Jack the writer (o il Prigioniero poeta) sembra fatto apposta per un prodotto cinematografico!

      • Caspita si, è recentissimo! Ha l’età di mio padre :O non vedo l’ora di saperne di più! Che gran mossa scrivere di un personaggio così assurdo, ora son troppo curiosa! Speriamo di avere presto maggiori news 🙂

  2. Pingback: Leggendo #114 – Bassotuba non c’è (più) | JustAnotherPoint

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