You made my day (solo per chi sogna di imparare)

Avete mai pensato a tutte quelle parole o modi di dire che non possono essere tradotti? Avete mai pensato a quante cose ci perdiamo sapendo una sola lingua e non imparandone un’altra? Forse non ci avete mai pensato perché semplicemente non vi è mai capitato di farvi sorprendere da un interlocutore straniero che, dopo una lunga chiacchierata fortuita, vi saluta con un

You made my day.

2014-05-25 10.30.07
Sguardo sorpreso e sorriso negli occhi, hai reso felice la mia giornata suonerebbe distorto e quasi disonesto di fronte a una frase così dolce e inaspettata, detta sotto la pioggia sulla soglia di un bistrot caldo e profumato. E si sa, sono tante le piccole cose che lontano da casa e dal mondo abituale brillano per purezza e bontà, quelle particolarità che rendono un incontro speciale, un nulla furtivo destinato a rimanere nel cuore per un tempo infinito.

Perché la cosa più bella e inaspettata di questa Irlanda non sono solo le persone che incontri per strada e che ti salutano con spontaneità ma sono quelle più speciali che ti fermano in spiaggia mentre imprechi contro il vento e la sabbia nelle scarpe, che si accorgono della tua incertezza e ti svelano come affrontare le intemperie, che ti raccontano di come una bevanda calda cambierebbe la giornata e di come una vita passata a lottare per i propri sogni è decisamente più genuina e ricca di sorprese. Sono quelle persone che vogliono renderti partecipe della loro vita, che si accorgono di quel piccolo bisogno in te di cercare cose nuove e di parlarne, parlarne all’infinito, parlarne fino a quando si vede la luce alla fine del tunnel.

You made my day diventa un tonfo in fondo al cuore, un impulso elettrico che ravviva l’intero animo, che ti rinvigorisce lo spirito, una mano che dall’alto ti aiuta a rialzarti quando nessuno può starti vicino come vorresti, una sorpresa e una lacrimuccia che ti soccorrono quando più ne hai bisogno, un piccolo bagliore in una giornata di pioggia dal cielo plumbeo e più grigio che mai. You made my day è la prova che tutti possono esprimersi, che non ne vale la pena di rimanere chiusi in un angolo con i propri pensieri, che ciò che si sente deve essere urlato, ampliato, distribuito in ogni dove per essere apprezzato, amato, divulgato. You made my day è la prova che il silenzio non è consenso ma semplicemente una dimostrazione di codardia nei confronti della vita e di tutto ciò che la circonda.

 

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10 thoughts on “You made my day (solo per chi sogna di imparare)

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