Leggendo #42 – La ricetta della Piccola Mercante di Sogni di Fermine

Prendetevi un pomeriggio per voi, distraetevi dal solito via e vai e accocolatevi sulla vostra poltrona preferita: è tempo di partire. Senza bagagli, senza una destinazione certa, solo la Fantasia e la voglia di lasciar fare ed esser trascinati nelle vie più recondite di un Regno delle Ombre. Non vorrete più tornare indietro. Vorrete restar là dove tutto è stato calcolato nei minimi dettagli, dove tutto è perfettamente magico e limpidamente surreale. Il segreto? La ricetta di Maxence Fermine. Il nome del manicaretto prelibato? La Piccola Mercante di Sogni.

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Ingredienti:
204 pagine di Parigi, una  delle città più misteriose dell’Europa, divisa fra Realtà e Finzione
150 pagine di Lili, la piccola bambina dagli occhi d’oro in un mondo in bianco e nero
70 pagine di Gatti, esclusivamente neri, per rendere l’atmosfera un po’ più cupa ma dolce
30 pagine di Albergo dei Tre Briganti, perché anche nel Regno delle Ombre c’è un Hotel
20 pagine di Dom Perlet, perché una storia che si rispetti necessita di un Cattivo
15 pagine di Bussola Magica, perché come in ogni viaggio, bisogna poi trovare la retta via
10 pagine di Illustrazioni a matita, perché con una spinta si può andare ancora più lontano

Procedimento:
Prendete un bambino di undici anni che il giorno del suo compleanno non vuole andare alla sua festa organizzata da un’agenzia (la madre quell’anno non aveva avuto il tempo di occuparsene personalmente). Prendete un incidente lungo la Senna e il bambino che, rischiando la morte nel fiume, scopre un oblò e ci passa attraverso. Come la tana del Bianconiglio, anche Malo, il nostro festeggiato, viene catapultato in un mondo misterioso, in un Regno delle Ombre in cui vivono alberi che parlano, gatti che fumano, bambini somiglianti ai suoi amici e spettri che tentano di spaventare. Mixate il tutto e cercate Lili, la piccola bambina dagli occhi d’oro pronta ad aiutare il nostro Malo che, immancabilmente, è finito nel mirino dell’alchimista di Via del Gatto che Pesca, il perfido Dom Perlet. Otterrete un impasto omogeneo, un dolce panetto da maneggiare fra le mani con la vostra fantasia, spingendovi con l’immaginazione ovunque vorrete. Saranno le pagine e i tratti a matita a rincorrervi nel vostro viaggio tanto che arriverete alla fine senza nemmeno accorgervene, quasi rimanendoci male per la conclusione improvvisa. Ma non temete, potrete risalire a bordo e gustarvi il piccolo manicaretto ogni volta che vorrete: la Piccola Mercante di Sogni starà attenta a tenervi da parte tante scatole colorate piene di sorprese.

Piccola nota:
Gustatevelo con una tazza di tisana calda, con fiori colorati e profumi intensi: pochi sorsi e sarete già lontano. Maxence Fermine, d’altronde, ha riportato anche in questo dolcetto la tanto amata Funambola di Neve.. Un dolce ricordo che profuma di passato ancora vivo.

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8 thoughts on “Leggendo #42 – La ricetta della Piccola Mercante di Sogni di Fermine

    • Lo apprezzerai sicuramente, è uscito da pochi mesi! E poi Fermine non ha rinunciato alla funambola di Neve (io me ne ero follemente innamorata) e con un escamotage l’ha fatta comparire anche qui! 😉 sembra (ed è) una storia per bambini ma è costruito divinamente!

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