Leggendo #30 – Profondità del Blu, il colore Caldo

La lettura di “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh mi ha lasciato quella sensazione nel cuore che non riesci a levarti, quella delicatezza che preme nella sua leggerezza ma che c’è, è reale ed è proprio lì a scavare nel tuo animo. Se non conoscete “Il blu è un colore caldo“, dovete assolutamente incontrarlo. Nel sito melty.it. ho scritto un articolo a riguardo. (Lo trovate QUI!). Se non conoscete nulla della trama, se non conoscete quale fantastico film ha ispirato (già, perché non l’ho ancora visto ma so già che sarà stupendo), andate a leggere quell’articolo. Ma se invece vi è successo in questi giorni di vederlo sugli scaffali in libreria, nella sezione novità, beh.. sono sicura che avrà attirato anche la vostra attenzione.

“Il Blu è un colore caldo” è una graphic novel poetica, sensuale ma mai volgare. È un mix di sfumature grigie e blu che si intrecciano e si fondono come le mani di Emma e Clementine, quel pomeriggio in un bar sedute su un divanetto. Blu come i capelli di Emma. Blu come il diario di Clementine. Blu che da colore freddo diventa caldo perché pieno di amore e ricordi da tenere stretti. “Il Blu è un colore caldo” rimane dentro perché è una lotta alla sopravvivenza, è una lotta all’amore che è lì per sbocciare ma non nasce mai veramente, cerca via di fuga tentando di trovare appigli e vie traverse senza sapere che il suo volgere naturale è solo vivere e crescere ogni giorno di più. Sono tante le sensazioni che si provano leggendo la graphic novel di Julie Maroh. Rabbia, tristezza, ribellione, affetto. Un mix di sensazioni contrastanti che dopotutto rappresentano quella che è l’adolescenza e ciò che si vive durante il primo amore. Omosessuale o eterosessuale. Perché è la stessa cosa. Perché il primo amore è sempre quella cosa che ti apre e ti sfonda il cuore come nessuno poi potrà rifare e, uomo o donna che tu sia, lascerà una traccia indelebile che non si potrà mai cancellare.

Emma.. una volta mi hai chiesto se credevo che esistesse l’amore eterno. L’amore è qualcosa di astratto e indefinibile. Dipende da noi, siamo a noi a percepirlo e viverlo. E noi siamo così mutevoli.. Quindi non può che esserlo anche l’amore. L’amore si accende, muore, si spezza, si ravviva.. Forse l’amore non è eterno, ma ci rende eterni.

Ed è forse questo quello che fa più male quando qualcosa finisce. Aver la paura di non essere ricordati perché è solo con il Ricordo che si rende tutto ciò che è stato vissuto reale. A conoscenza di ciò, “Il blu è un colore caldo” è un tributo all’amore vero, all’amore che non si scorda e all’amore che torna a vivere ogni volta che la dolce metà torna nella mente della persona amata. E come quelle carezze nel letto a una piazza di una cameretta, quando ancora si è troppo piccoli per quello che sta per accadere ma lo si vive meglio e con più emozione di quando si è grandi. Emma e Clementine soffrono perché è difficile accettare ciò che è diverso e in contrasto con ciò che dice la società. Ma si amano, e cosa altro può contare?

La cosa davvero orribile è che ti insegnino che è sbagliato innamorarsi di una persona solo perché è del tuo stesso sesso

La cosa davvero orribile è pensare che certe emozioni un giorno possano essere dimenticate, che tutto possa cadere nella quotidianità e che nulla possa più smuovere l’animo come il primo sguardo di complicità. Quando si ha paura di perdere tutto ciò che si ha più nel cuore.

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13 thoughts on “Leggendo #30 – Profondità del Blu, il colore Caldo

  1. Beh hai centrato nel segno… Questo volevo dire… e avere questo tipo di sensibilità porta poi il mondo intorno a cambiare, ad adattarsi al tuo amore…
    Anyway tu non lo sai ma io adoro i fumetti e ho tanta voglia di leggere questa graphic novel, quindi appena mi riprendo dal trasloco in essere stai certa che lo cerco e poi vengo di nuovo a romperti le scatole con le mie impressioni 🙂
    ps complimenti anche per il tuo blog 🙂

    • Vero? Quando l’ho terminato mi è venuto in mente proprio il tuo commento 🙂 Comunque è stupenda, oltre alla linea artistica, anche e soprattutto la storia in sé. Tra l’altro è pure scontato in questi primi giorni (vai di fortuna) quindi tra uno scatolone e l’altro recuperalo e piangi con me ahah scherzi a parte, una scatola di fazzolettini la terrei sotto mano. A me è servita!

      Grazie mille! E assolutamente vorrò sapere sapere la tua 🙂

    • Nel link incorporato all’articolo c’è un altro mio articolo dove spiego di cosa si tratta 🙂 comunque sì, è veramente poetico! Dovresti proprio cercare di recuperarlo!

  2. Uno dei più bei fumetti (e ne ho ldivorati altroché)) che abbia mai letto, trasuda sensibilità e amore e purtroppo anche una notevole dose di tristezza.Un vero peccato che il film non sia riuscito a rendergli merito.

    • D’accordissimo, il film purtroppo non ha reso a pieno ciò che tutta la situazione sentimentale tra Emma e Clementine (o Adele nel film). Tutti problemi di accettare se stessi, dei genitori che non sanno capire.. mi è spiaciuto molto non vedere tutto ciò!

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