Tornare Bambini

Ne sono consapevole, arrivo in ritardo e dopotutto non sono ancora arrivata alla fine ma devo assolutamente accennare a cosa sta scatenando Once Upon a Time e a quanti ricordi affiorano nella mia mente ad ogni puntata.

La serie televisiva ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz, famosi per aver lavorato insieme alla sceneggiatura di Tron Legacy (2010) e  per aver prodotto e lavorato ad alcuni episodi di Lost, ha fatto la sua prima apparizione negli Stati Uniti alla ABC nell’ottobre 2011 e oggi è arrivata, per la gioia di tutti, alla terza stagione che verrà trasmessa a partire dal 29 settembre 2013. Ciò che più attrae lo spettatore è la presenza di personaggi di fiabe e leggende che sin da bambini tutti noi ci siamo fatti raccontare prima di addormentarci: Biancaneve, il Principe Azzuro, la Strega Cattiva, Cenerentola, Cappuccetto Rosso sono tutti presenti nella serie e vivono intrappolati nel tempo e senza ricordi del loro passato a Storybrook, nel Maine. È a causa della maledizione inflitta dalla Regina che i personaggi delle fiabe sono stati trasportati nella realtà e  vivono da 28 anni senza ricordi e senza invecchiare: con l’arrivo di una giovane sconosciuta (che poi così sconosciuta non sarà, ovviamente) il tempo ricomincerà a scorrere, i segreti cominceranno a svelarsi e passato e presente arriveranno a fondersi e sovrapporsi.

Ogni episodio è concentrato su un personaggio specifico: ogni comportamento nella realtà viene confrontato con i comportamenti e attitudini del personaggio nella sua fiaba ed è proprio intrecciando il passato alla realtà che lo spettatore arriverà a conoscere a poco a poco ciò che è accaduto. Questo concentrarsi sui diversi personaggi sarà visibile allo spettatore sin dall’opening dei diversi episodi in quanto ognuno di essi, pur avendo un logo e una caratteristica specifica (il bosco che circonda Storybrook come il bosco in cui si nascondono i personaggi delle fiabe), nasconderà tra gli alberi un personaggio ogni volta diverso, simbolo di chi si parlerà nell’episodio. E non aspettatevi la solita fiaba: quanti intrecci non vi sareste mai immaginati! Giocherete come me a scavare nei ricordi dei vostri libri colorati e a confrontarli con quelli della serie, assolutamente.

La linea del racconto segue i fatti di Emma Swan, la paladina della giustizia della situazione che entra in contatto con Storybrook proprio dopo aver fatto la conoscenza del figlio naturale, Henry, che diede in adozione dieci anni prima. Sarà proprio Henry a svelare a Emma il segreto della maledizione perché sarà lui con il suo libro di fiabe a conoscere i dettagli di ciò che è accaduto: lui, con la sua fantasia e innocenza da bambino, dovrà sconfiggere l’incredulità e lottare per la verità. Non volendo rischiare spoiler di nessun tipo mi fermerò qui nel racconto della trama ma constatando che sono solo a metà della prima stagione, posso assolutamente dichiarare a chi ancora non ha avuto il piacere di vedere questa serie, che la sua visione è assolutamente consigliata a chi ha veramente passato l’infanzia a perdersi nei racconti delle fiabe, a chi, una volta imparato a leggere, cercava tutti i libri con i Geni della Lampada e desiderava trovare la Casa dei Dolci di Hansel e Gretel.

Se tutti questi motivi non vi hanno ancora convinto a dare una possibilità a questa serie, dovrei forse darvi qualche nome degli attori presenti nella serie: tra il cast troviamo moltissimi volti noti a partire dalla bellissima Ginnifer Goodwin – Biancaneve / Mary Margaret – (come non ricordare il suo fortunatissimo debutto a Mona Lisa Smile insieme a Kirsten Dunst e Julia Roberts?), a Jennifer Morrison protagonista indiscussa della serie – Emma Swan – ; per non parlare di Lana Parrilla, Josh Dallas e il mio preferito in assoluto Giancarlo Esposito, famoso per aver interpretato il crudelissimo Gustavo Fring in Breaking Bad (nessun Pollos Hermanos qui, state tranquilli!).

Che altro dire? Io continuerò ogni giorno a guardarmi una puntata nuova e a perdermi nella storia andando alla ricerca dei miei ricordi sulle fiabe. Voi che fate? Mi raggiungete? E ovviamente, buona visione a chi sta aspettando la terza stagione!

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19 thoughts on “Tornare Bambini

  1. Ne ho sentito parlare molto ma non mi sono mai decisa a guardarlo. Lo metto in lista d’attesa e quando smaltisco un po’ di serie lo inizierò.. ti farò sapere 🙂

    • Dovresti proprio perché è veramente carino e per nulla scontato! Alcune dettagli in realtà non sono molto spiegati ma appunto, sono solo dettagli miei e non vanno assolutamente a influenzare la trama! È solo per i perfezionisti 😀 fammi sapere sì!

  2. Ho visto solo la prima serie per ora ma è decisamente carina e, a mio avviso, anche originale! Sarà che guardo talmente tanti polizieschi che questa serie esce completamente dal mio solito schema, comunque davvero carina!

    • Ciao! Io sto finendo ora la prima stagione e in realtà alcune cose mi hanno lasciato un po’ perplessa nelle ultime vicende ma voglio proprio vedere come terminerà! Come mai non hai perseguito? Pensa che a me han detto che la seconda stagione è pure meglio della prima!

      • Per nessun motivo in particolare in realtà. Comincio a guardare troppe serie contemporaneamente e inevitabilmente qualcuna la lascio un po’ indietro, ma recupererò 🙂

      • Certamente! Se ti va passa a dare un’occhiata al nostro blog, ci sono diversi telefilm recensiti, magari qualcuno può incuriosirti! A presto

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