Leggendo #16 – Giorno dopo Giorno con Virginia Woolf

È come spiare dal buco della serratura, avere il dono dell’invisibilità e decidere di entrare nella vita di Virginia Woolf per poter capire, ammirare, sognare, migliorare con lei.

Sono queste le prime impressioni che si hanno di “Diario di una scrittrice“, raccolta dei diari di Virginia Woolf a partire dall’anno 1918 fino al 1941: sin dalle prime pagine il lettore viene trascinato dentro, dentro la vita di una delle autrici più importanti della letteratura del Novecento e difficile poi diventa uscirne senza esserne intaccati.

Sono contrastanti le sensazioni che si provano leggendo tale diario: ammirazione per la sua capacità di rendere la prosa meravigliosa anche quando il fine non è la scrittura di un’opera; ammirazione per la sua creatività e l’abilità di pensare un romanzo e scriverlo subito dopo proprio come lo aveva disegnato nella sua testa; ammirazione per i suoi nervi sempre tesi che non riesce a tenere a bada e che cerca in ogni modo di placare con la letteratura e la lettura.

Perché è questo che più si ama di lei in questo diario e che lei meglio riesce a trasmetterci: un animo così turbato e inquieto come quello di Virginia, messo duramente alla prova ad ogni uscita di un suo nuovo romanzo, trova la forza e il coraggio di andare avanti pregustandosi i suoi momenti di piacere a lavoro finito, l’abbandono alla lettura e alla critica, non quella che l’attanaglia, ma la sua critica personale. Virginia parla delle sue opere, ogni giorno cambiando opinione, trovandole prima convenzionali e poi veri capolavori per poi tornare al primo parere e continuare questo gioco di illusioni e allusioni che le strugge l’animo.  Ma non parla solo di lei: Virginia dedica molte parti del suo diario alle letture quotidiane, alla vita di tutti i giorni e all’organizzazione delle sue giornate. Insicura di sé, cerca un appiglio nelle parole, come se fossero le uniche ad avere il potere di colmare il grande vuoto dentro lei.

Così veloce si accumula la vita che non ho il tempo di registrare l’ammucchiarsi, ugualmente veloce, delle riflessioni, che annoto sempre come mi vengono, per inserirle qui.

Perché è strana la vita: una scrittrice di tale portata che passa la vita dubitando di se stessa e dei suoi capolavori, che non riesce a capacitarsi delle sue doti e torna spesso a chiedersi se può considerarsi veramente una scrittrice. 

È una lettura da pregustarsi piano piano, da sorseggiare lentamente per poterne bere l’amaro e il dolce senza esagerare con le dosi, un po’ come i suoi romanzi: lasciarsi trascinare dalle parole ma senza perdersi, soffermarsi a pesarle e a capire come possano diventare funzionali a noi stessi. Quale potere questa signora Lettura!

E quindi sì, anche per Virginia la lettura e la goduria della vita quotidiana: seduta in un giardino, con un libro in mano e lo sguardo perso altrove come la foto di copertina di questo piccolo capolavoro.

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2 thoughts on “Leggendo #16 – Giorno dopo Giorno con Virginia Woolf

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