Leggendo #13 – Quando non si deve dimenticare con Igort

Si stava meglio quando si stava peggio. Si stava meglio quando orrori umani destinati a diventare un terribile buco nero nella storia dell’Ucraina portavano le persone a sentirsi inscatolate nel proprio ruolo, a vivere la loro vita senza chiedere troppo. Si stava meglio anche se si stava peggio perché una volta liberi, dopo 70 anni, è difficile trovare il PROPRIO ruolo, quello che si vuole, quello a cui siamo portati.

Sono questi i temi che tratta “Quaderni Ucraini” di Igort. Sono temi difficili da affrontare, una storia che la Storia ha cercato di dimenticare e nascondere ma che chi l’ha vissuta porta ancora oggi i segni sulla pelle.

La carestia del 1933, la cosiddetta carestia indotta, segnò l’infanzia di molti contadini che Igort incontra nel suo viaggio, persone chiuse che solo piano piano riescono ad aprire la loro ferita e mostrarla attraverso le loro parole e i loro racconti.  Igort le accoglie, le ascolta e le trasforma in parole e immagini che entrano dentro e colpiscono il lettore sia con la ferocia dei fatti sia con il tratto del fumettista che non tralascia dettagli macabri e terribili. Igor, infatti, ci stupisce con il suo tratto e la sua narrazione distaccata che ci penetra dentro grazie a tavole profonde e ricche di pathos.

Ancora oggi l’Ucraina è un paese alla deriva, persone come naufraghi in un mare di paura e lotta, dove un pezzo di pane può costare quanto l’intero ammontare della pensione. Come ha potuto la Storia dimenticarsi dei Kulaki e del loro destino?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...