Leggendo #8 – La Realtà disegnata di Satrapi

Una grande notizia confermata stamattina quando sono arrivata in edicola: Corriere della Sera ha veramente detto sì alla Graphic Journalism, al fumetto che racconta la realtà, e ha veramente pubblicato come primo numero Persepolis: non ho saputo resistere.. MIO!

Persepolis di Marjane Satrapi l’ho incontrato pochi mesi fa, in un freddo pomeriggio di gennaio quando per il mio esame di Storia del Fumetto ho cominciato a re – interessarmi alle vicende grafiche e ad avvicinarmi, ancora per le prime volte, alle Graphic Novel. Ancora oggi non posso che confermare il mio vecchio parere: quasi assurdo pensare a come l’autrice abbia saputo affrontare temi così delicati come la guerra e l’oppressione politica in modo così ironico e diretto, attraverso la vita di tutti giorni di una bambina pronta a diventare una donna in un paese così difficile come l’Iran degli anni ’70. È una storia che quasi sembra irreale con personaggi che sembrano eroi o dittatori “con una vita da romanzo” (cit. Paolo Interdonato nell’introduzione a Persepolis nell’edizione del Corriere) ma la semplicità del racconto di Satrapi e la linea netta e definita del suo tratto rendono tutto così reale e vivo, grazie anche alla presenza di dettagli che ci mandano nel vivo della narrazione. È forse un modo per ampliare i propri orizzonti e per tentare di scoprire cosa sta dietro a una cultura che ancora poco conosciamo e quindi comprendiamo. Non è forse anche il vero fine dell’intera collana? Di certo il prossimo sabato sarò ancora in edicola per portarmi a casa “Cronache da Gerusalemme” di Delisle!

E se Persepolis vi è piaciuto e volete conoscere meglio Satrapi o se al contrario non vi è piaciuto e vorrete provare a dare all’autrice una seconda possibilità, vi consiglio calorosamente “Pollo alle Prugne“. Se per me con l’autrice è stato subito colpo di fulmine, con Pollo alle Prugne sicuramente tutto ciò si è rinnovato. La breve ma profonda vita dello zio musicista viene trascritta e disegnata soffermandosi soprattutto sull’animo artistico del protagonista, la cui malinconia aleggia tra le sue note. Queste sembrano quasi uscire dalle pagine tanta è stata la cura nelle parole e nei dettagli per renderla quasi dal vivo. E come spesso succede, è una storia così triste e nostalgica che l’unica cosa che ti rimane mentre volti l’ultima pagina è la voglia di Vivere.

Ultimo avviso: per i più pigri che non vogliono correre né in edicola né in libreria o biblioteca, consiglio per entrambi le loro rispettive trasposizioni cinematografiche: animata per Persepolis e con persone per Pollo alle Prugne, entrambi sono stati diretti dall’autrice stessa col sostegno di Vincent Paronnaud e la coerenza stilistica e narrativa è stata assolutamente rispettata.

Non avete più scuse: Marjane Satrapi è assolutamente da conoscere!

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2 thoughts on “Leggendo #8 – La Realtà disegnata di Satrapi

  1. “Persepolis” l’ho letto (e visto) e mi è piaciuto moltissimo. “Pollo alle prugne” non lo conoscevo, quindi provvederò sicuramente a colmare questa lacuna, prima o poi! Grazie mille! ^^

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