Leggendo #2 – Rimasugli di malinconia di Anne Tyler

Non ho potuto resistere: sono quattro giorni che nella mia testa rimbombano le parole di Anne Tyler. Così fragile e leggiadro, l’ultimo “Guida Rapida agli Addii” (2012) mi è rimasto dentro ed è già più di una volta che nel fare di tutti i giorni mi soffermo a  rimuginarci. Forse ne vale la pena parlarne.

È il mio secondo Tyler, il primo fu lo spiazzante “L’albero delle Lattine” (1965, edito in Italia nel 2010): entrambi i romanzi prendono avvio dalla morte, di una bambina e figlioletta nell’Albero delle Lattine e di una moglie e medico in Guida Rapida agli Addii. A prima vista potrebbe risultare ridondante la scelta di affrontare la stessa tematica in due romanzi così lontani nel tempo ma forse Anne non ci ha pensato su molto: la prosa è così spontanea, in entrambi i romanzi si viene letteralmente trascinati nella vicenda, così apparentemente triste ma affrontate in modo così adulto e convincente che il lettore non può che immedesimarsi e ritrovarsi a sua volta a riflettere sulla più grande paura di tutti gli esseri viventi. Ma quindi perché Lei e non un altro autore?

L’albero delle Lattine lo lessi nell’estate del 2010: ancora oggi mi è chiaro e vivo il ricordo di una narrazione lenta ma non noiosa, di parole che una dietro l’altra mi lasciarono interdetta nello scoprire che nel loro ritmo mi pareva davvero di sentire il vento tra le fronde dell’Albero e del rumore delle lattine che sbattevano contro i rami, tra le foglie o tra di loro. All’epoca scrissi:

Una cosa che mi ha fatto innamorare di questo libro è il ritmo dell’intera narrazione che sembra seguire l’oscillare delle lattine sull’albero mosse dal vento. Non so se è una cosa che mi sono creata in testa io o se è veramente così.. sta di fatto che per l’intera narrazione mi è sembrato di vedere i personaggi che si muovevano davanti a me, che cercavano di parlarsi davanti a me e perennemente vedere sullo sfondo questo albero.. e questo mi piace.

Sono passati due anni e mezzo e ancora mi pare di sentire la stessa sensazione: non è un motivo sufficiente per amarla?

E poi arrivò Guida Rapida agli Addii: troppe parole ne farebbero perdere la poesia.  Cosa si può dire senza crearvi troppe aspettative? Un romanzo che è una poesia delicata e leggera, come un golfino di cotone che nelle giornate primaverili ti protegge dal vento ancora un po’ freddo ma non impedisce ai raggi del sole di arrivare a toccare la tua pelle e scaldarla. Parole che veloci si rincorrono e ti fanno comprendere ancora una volta quanto tutto sia sempre così labile e sfuggevole e quanto l’Amore sia sempre e comunque la colonna portante delle nostre vite.

Ritagliate un momento solo per voi e una volta ogni tanto perdetevi in sentimenti altrui.. scoprirete che avete ancora tanto di Voi di cui ancora non sapete.

PS Il Corriere della Sera scrisse un bellissimo articolo nel Giugno 2012 parlando di Guida Rapida Agli Addii e Anne Tyler..  io l’ho trovato solo ora cercando qualche informazione in più. Sapete quale è stata la cosa più bella dopo la sua lettura? Scoprire che Anne Tyler è proprio come me la immaginavo dai suoi libri, una scrittrice che è riuscita a mettere un po’ di sè nei suoi libri creandosi in essi un’altra vita.. Non mi vergogno a dire che un giorno vorrei scoprire il suo segreto.

 

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